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Eroi del tempo: conosciamo Gabriele Odorizzi
Eroi del tempo

Eroi del tempo: conosciamo Gabriele Odorizzi

di The Games Market Redazione12 giugno 2026

Ciao! Ti diamo il benvenuto nella grande famiglia di The Games Market e grazie per aver accettato di farti intervistare. Ogni passione nasce da lontano, di solito, in quell’epoca magnifica e suggestiva tra l’infanzia e l’adolescenza, è lì che nascono i sogni dei videogiocatori, destinati a crescere insieme a noi. Raccontaci di te! chi sei? O meglio, chi è la persona, il collezionista, l’appassionato di videogiochi che abbiamo di fronte?

Mi chiamo Gabriele, sono un classe '89 e la mia quotidianità si divide tra il lavoro come operaio in un istituto di formazione e tre grandi passioni che definiscono chi sono: l'impegno come Vigile del Fuoco volontario, il mio amore viscerale per i viaggi, in particolare verso l'Asia e il Giappone, e, infine, un legame profondo con il mondo dei videogiochi d'autore.

La mia storia videoludica è nata tra i banchi delle elementari, passando le giornate a giocare alla PlayStation 1 di mio cugino più grande, Roberto, finché, finalmente, la console divenne mia.

Ricordo in modo indelebile un Natale passato in famiglia: la vigilia, durante la consueta riunione con i parenti dalla parte paterna, ricevetti in regalo Driver 2 per PlayStation 1.

Conoscendo bene le tradizioni familiari, che prevedevano la vigilia con i parenti paterni e il giorno di Natale con quelli materni, capii immediatamente cosa sarebbe successo il giorno seguente.

L’emozione fu tale che non riuscii a dormire tutta la notte nell'attesa di scartare, la mattina di Natale a casa dei parenti materni, la mia PS1 Slim.

Poi c'è il legame speciale con i Pokémon: non possedendo un Game Boy, passavo ogni momento libero, che io andassi a casa di mio cugino più piccolo, Davide, o che lui venisse da me, sfidandolo su Rosso e Giallo.

Non era solo la sfida: era il sogno di esplorare quel mondo, di catturare le creature e immergermi in una mappa che sentivo non avere confini.

La svolta arrivò col Natale dell'uscita del Game Boy Advance: riceverlo insieme a Pokémon Cristallo è stato il momento in cui finalmente la mia prima console Nintendo è diventata ufficialmente mia.

Dopo aver abbandonato tutto crescendo, la vera riscoperta è avvenuta nel 2019, dopo il mio primo viaggio in Giappone.

Lì ho toccato con mano una cultura del vintage già ben rodata e rispettata: tornato a casa, quell'esperienza ha riacceso in me tutto, spingendomi a iniziare finalmente a ricomprare, pezzo dopo pezzo, i giochi della mia infanzia per rimettere insieme il puzzle della mia storia.

Fare collezionismo significa mantenere una connessione profonda con il nostro passato e i giochi che abbiamo amato. Quali sono i tuoi titoli preferiti di sempre? Con le tue parole, permettici di “vedere” i tuoi scaffali e la collezione, o le collezioni, che ti rappresentano. 

I miei scaffali sono il diario della mia crescita e l'elenco dei capolavori che hanno formato il mio gusto.

Il pilastro assoluto è la saga di Metal Gear: ci ho giocato da bambino rimanendo folgorato, ma è crescendo che ne ho compreso la vera profondità.

Sono letteralmente cresciuto con Snake: Metal Gear Solid 3: Snake Eater rimane in assoluto il mio preferito, un capolavoro di narrazione e gameplay, seguito dal primo Metal Gear Solid, l'altra pietra miliare che ho amato profondamente.

La mia passione per i 'giochi d'autore' prosegue con devozione verso tutto il lavoro di Hideo Kojima e le opere di Naughty Dog, veri maestri: Crash Bandicoot e la serie Jak and Daxter sono pilastri fondamentali della mia infanzia.

Per quanto riguarda il mondo Pokémon, ho vissuto intensamente la prima, seconda e terza generazione, chiudendo il cerchio con Pokémon Rubino, a cui ho dedicato l'intera estate della terza media, proprio prima del mio passaggio alle superiori.

Non posso poi dimenticare le sfide epiche vissute su Dragon Ball Ultimate Battle 22 e l'intera serie Tenkaichi, o il senso di libertà ribelle di GTA: Vice City e San Andreas.

E, naturalmente, c’è Gran Turismo 2: il gioco su cui ho passato più ore in assoluto.

Era la mia finestra sul mondo dei grandi, con quelle gare di durata da 8, 12 o 16 ore che pianificavo come eventi reali, svegliandomi all'alba per riuscire a finirle.

Proprio per preservare questo patrimonio di ricordi, ho deciso di dare una forma fisica e definitiva alla mia passione, facendo gradare la gran parte dei titoli citati, oltre alle console che li hanno fatti girare: la mia PS1 Slim, la PS2 Fat e il Game Boy Color.

A questo si aggiunge la mia collezione di carte Pokémon vintage, che ho riscoperto e coltivato con cura negli anni.

Facendo gradare il tuo titolo, hai fatto una scelta importante e da adesso è diventato qualcosa di più, non solo come valore collezionistico. Come hai conosciuto il mondo del grading? Hai già avuto esperienze simili con altre tue collezioni, anche diverse da quelle videoludiche?

Ho scoperto The Games Market su Instagram e sono rimasto subito colpito.

Guardando i loro video, ho capito che non erano solo esperti, ma persone che hanno trasformato una passione viscerale in una professione di altissimo livello.

Parlavano di storia dei videogiochi, di conservazione filologica e di accuratezza storica con una dedizione rara; trasmettevano chiaramente l’idea che il videogioco non sia solo un passatempo, ma una forma d’arte moderna.

E l'arte, come tale, va tutelata per le generazioni future.

È stato proprio questo approccio così rispettoso e rigoroso che mi ha dato la sicurezza necessaria: volevo che i miei pezzi non fossero solo 'sigillati', ma certificati da chi ne comprende l'anima e il valore, eliminando definitivamente ogni dubbio sull'autenticità dei miei collezionabili.

Quali sono stati i motivi principali per cui hai voluto gradare il titolo che ci hai portato? Al di là degli aspetti nostalgici legati al gioco, vi sono altre motivazioni dietro la scelta di affidarti alla procedura di grading di TGM?

Non ho visto nel grading solo una scelta estetica, ma una vera e propria missione di sicurezza e conservazione tecnica.

Purtroppo, oggi il mercato del collezionismo è diventato una vera giungla: il risigillamento professionale e la circolazione di giochi fake sono all'ordine del giorno, rendendo difficilissimo capire cosa si stia realmente acquistando.

Sono incappato io stesso in truffe e ho toccato con mano quanto sia facile cadere in errore.

Per questo ho deciso di affidarmi a TGM: per blindare la mia collezione e avere la certezza assoluta dell'originalità dei miei pezzi.

Certificare l'intera raccolta, anche laddove purtroppo sono emersi dei falsi, è stato l'unico modo per fare pulizia e cristallizzare il valore storico e commerciale di ciò che possiedo.

È un investimento che trasforma oggetti fragili e incerti in pezzi da esposizione museale, garantendo che quella 'base fisica' dei miei ricordi sia finalmente al sicuro e protetta da ogni contraffazione.

Ogni gioco ha la sua storia, così come il suo proprietario, il legame che si instaura va molto oltre il semplice binomio proprietario-oggetto. Quando il titolo ti è stato riconsegnato finalmente gradato, che cos’hai provato?

Rivedere i miei titoli e le mie console protetti nel plexiglass è stato un impatto estetico enorme.

Sono diventati dei veri e propri quadri, oggetti di design che arricchiscono la casa.

Vedere capolavori come i primi Metal Gear incapsulati, con il loro voto ufficiale, dà una soddisfazione incredibile: sono diventati arte da esposizione.

Oltre al piacere visivo, ovviamente, c'è la consapevolezza di aver dato alla collezione un valore oggettivo, anche in termini economici, che prima era solo un'ipotesi.

Per concludere, non possiamo che farti la domanda di rito per eccellenza: quali sono stati gli aspetti del nostro servizio che ti sono piaciuti maggiormente? Grazie non solo per averci donato il tuo tempo, ma anche per aver scelto di darci la tua fiducia!

È stato un piacere immenso lavorare con voi. Si percepisce chiaramente che dietro ogni operazione c'è una passione autentica che si sposa perfettamente con una professionalità di altissimo livello.

Non siete semplici fornitori di un servizio, ma veri esperti che sanno ascoltare: le consulenze che mi avete offerto sono state serie, profonde e mai finalizzate alla semplice vendita; l'obiettivo è sempre stato guidarmi al meglio per la cura dei miei pezzi.

Siete dei professionisti di talento, super attenti a ogni minimo dettaglio e incredibilmente preparati.

Ho scelto di affidarmi a voi anche sapendo che esistono realtà di gradazione più affermate a livello internazionale, ma ho deciso di puntare su TGM proprio per la vostra visione: mettete il cuore in quello che fate e questo fa la differenza.

Inoltre, ritengo fondamentale sostenere e valorizzare una realtà italiana che opera con questo rigore: credo sia indispensabile far gradare pezzi della nostra storia videoludica da professionisti che ne condividono l'eredità culturale.

Ho apprezzato la vostra estrema trasparenza, ma anche, paradossalmente, la vostra severità nel grading: è la prova del vostro rigore.

Certo, da umano ho 'sofferto' per qualche voto più basso, ma è proprio quella serietà che dà un valore reale alla mia collezione e mi conferma che sono in mani estremamente competenti.

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The Games Market Redazione

The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.

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