Nel multiverso di mondi possibili e immaginabili, quindi
anche al di là dei confini videoludici tracciati dalle console che tanto
amiamo, le coppie di eroi funzionano sempre a meraviglia, specie se si
differenziano sia a livello fisico che come caratterizzazione psicologica.
Pensiamo al Dinamico Duo per eccellenza, Batman
e Robin, oppure a Sonic e Tails
per restare in tema arcade di matrice classica.
Tuttavia sono convinto che ben
poche coppie assortite possono rivaleggiare con i fratelli idraulici più famosi
della storia dei videogiochi: mi riferisco ai fratelli Mario (che è il cognome,
ricordatevelo, lode alla fantasia Nintendo!): Mario e Luigi sono forse la coppia più longeva e solida di sempre,
ben lontana dai dissidi dei rissosi fratelli Gallagher del gruppo musicale
Oasis e da sempre pronti a salvare il Regno dei Funghi dai puntuali assalti di
Bowser e compagnia brutta.
La notizia dell’imminente uscita di un nuovo titolo che li
vedrà protagonisti insieme è come miele spalmato sul pane la mattina: Mario & Luigi Fraternauti alla carica
già dal titolo non può che solleticare i nostri fini palati di videogiocatori
incalliti! La data ufficiale è il 7 novembre 2024, una giornata che getterà le
basi, oltre al ritorno della saga “in coppia” a quasi dieci anni dal capitolo
precedente, per tutta una serie di novità di rilievo attorno al franchise.
Innanzitutto è già di dominio comune il fatto che non
saranno gli AlphaDream, sviluppatori
storici della saga RPG, a occuparsi della nuova iterazione di Mario &
Luigi, e il motivo è presto detto: l’azienda ha dichiarato bancarotta nel 2020
e la casa delle idee di Kyoto, che in fatto di lungimiranza e fiuto per gli
affari è paragonabile a Lord Baelish di Game of Thrones, ha immediatamente
acquisito tutti i diritti relativi alla serie, di fatto riportando a casa i
suoi figlioli prodigi. Questo significa, in soldoni, che la serie Mario & Luigi RPG riparte in un
certo senso da zero, inaugurando con questo titolo attesissimo un nuovo corso
per le avventure dei fraternauti.
Ma perché Fraternauti, vi starete chiedendo.
Una delle
novità più succulente infatti riguarda lo scenario di gioco, che non sarà più
l’ormai straconosciuto Regno dei Funghi, bensì Elettria, un mondo dove si potrà
navigare tra isole paradisiache e altre dense di pericoli inimmaginabili a
bordo dell’Isola Solcamari, che come suggerisce il nome non è propriamente
un’isola e nemmeno una comune nave, ma un ibrido in pieno stile Nintendo! Mario
e Luigi potranno, come da tradizione, customizzare l’eccentrica imbarcazione
durante i loro viaggi perigliosi, e tra un colpo di cannone e incontri con
creature strampalate si dovranno far largo (o al largo?) in un ambiente totalmente tridimensionale,
anche questa è una delle innovazioni con la quale la grande N vuole
potenzialmente prendere le distanze dal passato targato AlphaDream.
La trama del gioco ruota intorno al concetto di ritorno a casa da parte dei fratelli
baffuti, adducendo un riferimento nemmeno troppo velato alle vicende di cui
sopra riguardanti i diritti del franchise: altro leitmotiv narrativo
fondamentale sarà l’amore fraterno tra Mario e Luigi, una connessione profonda
e potente con la quale, attraverso il loro legame, si potranno superare
determinati puzzle e ostacoli solo se i due saranno abbastanza uniti per
collaborare.
Gli screenshots diffusi mostrano una grafica che a tratti mi ha
ricordato, non so perché, Luigi’s Mansion soprattutto per quanto concerne il
character design dei protagonisti, il che è un bene perché i due idraulici sono
caratterizzati splendidamente e i livelli mostrati in anteprima si fregiano di
pittoreschi paesaggi tropicali e trasmettono un senso di libertà esplorativa
senza pari.
Sembrano trascorsi secoli da quando quel buffo omino rosso con la
salopette si mostrava fieramente di profilo, lo sguardo puntato verso il
minaccioso goomba fungino in
avvicinamento e il primo, leggendario blocco con il punto interrogativo da
colpire con un bel pugno: da allora, lui e suo fratello ne hanno fatta parecchia
di strada.
E salti!
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
Simon Larocca
Mi chiamo Simon Larocca, e sono un videogiocatore, collezionista e amante della cultura pop in tutte le sue forme. Vado al cinema ogni volta che posso, leggo da quando porto gli occhiali, quindi da sempre, e ho la passione per lo storytelling in tutte le sue forme, così dirompente da farla diventare una professione. Ma come direbbe Doc di Ritorno al Futuro, non ci sarebbe presente se non si guardasse al passato con rispetto e ammirazione, ed è il Simon bambino di più di trent’anni fa, anno più anno meno.
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