POP Culture - Videogames report andamento asta Meeting Art

POP Culture - Videogames report andamento asta Meeting Art - Sessione 1

Grading

di The Games Market Redazione

23/03/2026

Si è conclusa da pochi giorni “Pop Culture #1 - Video Games”, la prima asta istituzionale europea dedicata ai videogiochi gradati, promossa da The Games Market, la prima realtà italiana specializzata nel collezionismo videoludico, organizzata da Galleria Allegrini e Meeting Art a Vercelli.

A fronte di una stima pre-asta stimata a €35.000, l’asta ha registrato aggiudicazioni per 69.500 €, con una percentuale di aggiudicazione pari al 100%, confermando l’interesse crescente per il collezionismo videoludico come asset emergente nel mercato dei collectibles, che si presume possa superare i 500 miliardi entro il 2033.

Il profilo degli aggiudicatari (partecipanti totali all’asta) registra l’85% composto da mercanti d’asta, collezionisti d’arte moderna e gallerie d’arte pubblico professionale e fidelizzato, con competenze consolidate nel mercato dell'arte e una frequentazione abituale dei circuiti d'asta nazionali e internazionali, mentre il restante 15% è composto da investitori e collezionisti che guardano all’arte e ai collectibles come asset class alternativa.

L’alta partecipazione riflette un trend già consolidato nei mercati più maturi, come quello USA, dove il videogioco è ormai riconosciuto come asset collezionabile di fascia alta.

ANALISI PRIMA SESSIONE 18 MARZO 2026

La prima sessione ha chiuso con 35.200 € di aggiudicazioni nette (esclusi i diritti d’asta pari al +25% del prezzo di aggiudicazione, quindi un lordo di 44.000 €) su 25 lotti, tutti aggiudicati. È un segnale netto: il mercato ha assorbito l’intero catalogo, dai pezzi da 150 € a quello da 8.900 €. Per una prima asta istituzionale europea nel segmento videogiochi, è un risultato che dimostra l’esistenza di una domanda trasversale.

Dove si concentra il valore

Le aggiudicazioni non si distribuiscono in modo uniforme.

I 2 lotti più cari:

- Monkey Island 2 (8.900 €)
- Indiana Jones Fate of Atlantis (5.900 €)

entrambi LucasArts per FM Towns in edizione giapponese rappresentano appena l’8% del catalogo ma pesano per il 42% delle aggiudicazioni totali (14.800 € su 35.200 €).

Allargando ai top 5 lotti la concentrazione sale al 56%: un quinto dei pezzi vale più della metà dell’intero risultato. All’estremo opposto, 13 lotti su 25 (il 52%) si collocano sotto gli 800 € e contribuiscono per il 17% delle aggiudicazioni.

Sono pezzi che animano il catalogo, attirano bidder e creano dinamica d’asta, ma non spostano i numeri.

La lezione è chiara: in un’asta di collectibles, il risultato si fa con i trophy pieces. La capacità di attrarre e selezionare pezzi di fascia alta è l’asset strategico più importante.

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Il pubblico della sessione

L’asta in prima sessione ha coinvolto 18 bidder attivi, con una netta prevalenza della partecipazione online (15 partecipanti, l’83,3%) rispetto alla sala (3, il 16,7%).

La distribuzione geografica conferma un forte radicamento domestico con apertura europea: il 66,7% dei partecipanti proveniva dall’Italia (12), il 22,2% dalla Germania (4) e l’11,1% dalla Francia (2).

Il livello di competizione è stato elevato: 120 offerte complessive su 25 lotti, pari a una media di 4,8 rilanci per lotto e 6,7 offerte per partecipante.

Numeri che indicano un’asta contesa, con più bidder attivi sugli stessi lotti condizione essenziale per un'asta.

Il profilo demografico è omogeneo: quasi esclusivamente uomini over 40, con una sola presenza femminile.

Il dato è coerente con il target generazionale del collezionismo videoludico chi oggi ha il potere d’acquisto per competere in asta è cresciuto con questi titoli negli anni ’80 e ’90. La scarsa presenza femminile rappresenta un segmento potenziale ancora inespresso.

Il segnale italiano

Il dato forse più significativo per il mercato domestico: 9 lotti su 25 erano edizioni italiane e hanno totalizzato 10.150 € di aggiudicazioni, il 29% del totale.

La media per lotto italiano (1.128 €) è solida e superiore a quella dei lotti americani (617 €).

- Golden Sun L’Era Perduta chiude a 2.200 €
- Golden Sun a 1.700 €
- Zelda Collector’s Edition a 1.200 €
- Metal Gear e Goonies II NES Mattel a 950 € ciascuno
- coppia Halo autografata Bungie a 950 € e 900 €

Sono aggiudicazioni che smentiscono una convinzione radicata nel collezionismo: che le edizioni italiane fossero di serie B rispetto a quelle americane e giapponesi. I numeri dicono il contrario.

Il collezionismo italiano ha un mercato proprio, e sta crescendo.

Le epoche: gli anni ’90 dominano

Segmentando per decennio di uscita, i pezzi anni ’90 registrano la media più alta: 2.775 € per lotto.

Il dato è trainato dai due FM Towns, ma anche la PlayStation (2.000 €) e Sonic R (450 €) confermano la tendenza. Gli anni ’80, pur rappresentando il blocco più numeroso (15 lotti), si fermano a una media di 1.073 €.

I pezzi anni 2000 (Golden Sun, Zelda, Halo, Castlevania) viaggiano a 1.475 € di media un segmento ancora giovane per il mercato collezionistico, ma che sta già esprimendo valori importanti.

Il messaggio: il decennio ’90 è il sweet spot attuale del collezionismo videoludico. Chi è cresciuto con quei titoli oggi ha 35-45 anni e il potere d’acquisto per comprarli. È il ciclo classico della nostalgia trasformata in domanda.

[Tabella di sintesi per decade]

[Tabella di sintesi per decade]

I pezzi iconici

Alcuni lotti meritano una lettura che va oltre il prezzo di aggiudicazione.

La Sony PlayStation SCPH 9002-C, primo bundle europeo con logo Dual Shock, NIB (new in box) e certificata 9.2, è stata aggiudicata a 2.000 €. Nel 1998 costava circa 300.000 lire (155 €). In 28 anni il valore si è moltiplicato per 13.

Jordan vs Bird: One On One per IBM (1988) a 800 € non è il lotto più caro, ma è forse il più iconico: è il primissimo videogioco ufficiale con in copertina Michael Jordan, uscito un anno prima della celebre versione NES. Chi lo ha acquistato ha acquistato un pezzo di storia dello sport.

Donkey Kong per Intellivision (UK, 1983) a 1.400 € e Buck Rogers per Colecovision (USA, 1983) a 750 € sono entrambi POP 1: un solo esemplare certificato al mondo. Sono pezzi da museo e il mercato li ha prezzati come tali.

Ikari Warriors per Atari 2600 è stata la sorpresa della sessione: aggiudicato a 400 €, quasi il triplo delle attese, dopo una contesa serrata tra più bidder. Dimostra che quando il pezzo giusto incontra il collezionista giusto, il prezzo si stacca da qualsiasi stima.

Due mercati, una conferma

I risultati dell’asta raccontano due dinamiche distinte che si completano a vicenda. I pezzi retro e iconici Monkey Island 2 (8.900 €), Indiana Jones Fate of Atlantis (5.900 €), Jordan vs Bird (800 €), Donkey Kong Intellivision (1.400 €) hanno chiuso in linea con i valori del mercato internazionale.

Sono titoli già riconosciuti dai collezionisti di tutto il mondo, con un posizionamento consolidato.

Le aggiudicazioni confermano che il mercato europeo è allineato a quello estero: chi compra questi pezzi sa esattamente cosa sta comprando e quanto vale.

Il dato più interessante viene però dall’altro lato del catalogo.

Titoli come Golden Sun (1.700 €), Golden Sun L’Era Perduta (2.200 €) e Zelda Collector’s Edition (1.200 €) sono giochi di grande diffusione commerciale, ancora relativamente recenti (2002-2003).

Sul mercato dell’usato non gradato, una copia sigillata di questi titoli si trova a una frazione di queste cifre. Eppure in asta hanno registrato aggiudicazioni significativamente superiori al loro valore di mercato non certificato.

La differenza la fa il grading.

La certificazione professionale dello stato di conservazione il grado numerico, la teca antimanomissione, la tracciabilità trasforma un gioco commerciale ancora reperibile in un bene da collezione con identità e valore documentati.

Non è il gioco in sé a valere 2.200 €: è quel gioco, in quello stato, certificato, sigillato e difficilmente reperibile in quelle condizioni.

È la dimostrazione più concreta di quello che il grading fa al mercato: non si limita a fotografare il valore esistente dei pezzi già rari, ne crea di nuovo su titoli che senza certificazione resterebbero nella fascia media del collezionismo.

I retro confermano il mercato.
I commerciali dimostrano che il grading lo espande.

TGM vs Grader americani: i numeri parlano

Sui primi 25 lotti, 21 erano certificati TGM (il grading proprietario di The Games Market), 3 WATA e 1 VGA i due principali grader americani che dominano il mercato dal 2018.

[Tabella sintesi Grader]

[Tabella sintesi Grader]

I 5 lotti più cari dell’intera asta sono tutti certificati TGM, incluso il top lot a 8.900 €. È un dato che va letto con attenzione: TGM è un grader europeo, nuovo, che si presenta per la prima volta in un contesto d’asta istituzionale contro brand americani consolidati.

Il mercato non lo ha penalizzato. Anzi, i numeri dicono che lo ha premiato.

La certificazione ISO 9001 rilasciata da Bureau Veritas, i raggi X, la cura estetica dei dettagli, il team di esperti hanno evidentemente costruito una credibilità sufficiente perché i bidder assegnassero valore pieno ai lotti TGM e in diversi casi, valore superiore a quelli con certificazione americana.

Mediana vs media: la lettura corretta dei numeri

La media per lotto è 1.408 €, la mediana è 750 €.

La differenza, quasi il doppio, conferma che pochi pezzi di alto valore trainano la media verso l’alto. Per leggere correttamente il mercato, la mediana è il riferimento più realistico: racconta il prezzo a cui si muove la maggioranza dei lotti.

La media racconta il peso dei pezzi eccezionali.

Entrambe servono, ma la mediana dice dove batte il cuore del mercato e 750 € per un videogioco sigillato e certificato è un punto d’ingresso accessibile anche per collezionisti non professionisti.

SINTESI

La prima sessione racconta un mercato che c’è: domanda, aggiudicazioni solide su un catalogo che spazia dal 1981 al 2009.

I pezzi iconici confermano il posizionamento internazionale, i titoli commerciali gradati dimostrano che la certificazione espande il mercato verso nuovi segmenti di valore. Il collezionismo videoludico europeo non è più una promessa.

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The Games Market Redazione

Team interno TGM

The Games Market è una piattaforma internazionale dedicata a videogiochi contemporanei e retrogame. Offre dati di mercato, strumenti tecnologici e servizi come il grading TGM per valorizzare e acquistare videogiochi con consapevolezza.

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